All'età di 13 anni Bobby Fischer riportò contro D. Byrne una smagliante vittoria, definita "partita del secolo", e Hildegart Rodriguez stupì Einstein per la sua intelligenza. Le madri dei due prodigi avevano deciso di generare un genio. E vi riuscirono come per miracolo. Lingue maldicenti e delle "emails" a dire poco "viperine" inviatemi, pretenderebbero che Regina (la mamma di Fischer) non risulterebbe essere la militante antisovietica come è dimostrato dalle foto d'attualità dell'epoca, ma una spiona, membro del partito comunista tedesco. La nuova leggenda sostiene che ella nacque a St Louis in seno ad una famiglia tedesca e non in Svizzera; che si recò nella Russia di Stalin, che allora concedeva di stabirsi soltanto ai fedelissimi; che ricevette a partire dal 1933, per la durata di cinque anni, una formazione da quadro del partito al tempo del piano quinquennale, del Komintern, delle purghe e della carestia; che suo marito non fu un misterioso Gerhardt del quale gli sarebbero interesate solamente le poche gocce di sperma necessarie alla procreazione, bensì il capo dello spionaggio nella Germania comunista, un certo Gerhardt Richter o Wachter; che, al suo ritorno in USA ella mise in pratica l'infiltrazione proletaria al punto che, al momento di partorire, fosse saldatrice a Portland; e che, dulcis in fundo, i suoi compagni del partito tedesco le accordarono il privilegio nel 1966 di sostenere un esame di dottorato a Iena, che era allora l'Università marxista più poliziesca e ortodossa!! In quell'anno muovevo in malo modo (in seguito ho perseverato..) i pezzi sulla scacchiera. Alla luce di questa incredibile nuova favola mi piacerebbe intitolare il romanzo sulla mia favolosa regina "La vergine Rossa". Alla luce di queste "novità" familiari" converebbe rivedere la posizione di Joan Fischer che fu sempre considerata come "la sorella tutt'intera, unica e tanto amata da Bobby". Oggi ci vengono a bisbigliare che non sarebbe stata che una mezza sorella..nata a Mosca nel 1938, e non negli Stati Uniti. Avrebbe vissuto i suoi primi mesi nel paradiso staliniano senza che sua madre- per costoro un cacicco della Scuola dei Quadri del Partito- provasse il desiderio, durante i suoi anni di carestia, di ritornare a rifugiarsi presso il focolare familiare e americano di Saint Louis. Jean è morta a Palo Alto, nel 1998, all'età di 60 anni, succedendo così a Regina Fischer deceduta nella medesima città californiana undici mesi innanzi. Robert Fischer ha approffittato di questo epilogo per spargere ignobili calunnie antisemite contro la propria madre e pretendere ch'ella sia nata in Russia. Se Fischer fu anticomunista, " a causa del conflitto generazionale", oggidì, surfeggiando sulla cresta dell'onda come un nemico della causa difesa dalla sua geniale genitrice, ha sparato le sue pazzesche considerazioni: " La distruzione delle Torri Gemelle, che meraviglia!.... Io spero che l'esercito americano faccia un colpo di stato e si svelino le colpe e i crimini commessi dagli Stati Uniti nel mondo intero." Cosa avrebbe pensato Regina Fischer di una tale filippica lanciata da suo figlio sulle onde della filippina radio Bomba? (sic)? |
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