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STIMOLANTE COME LA COMPLESSITA'
Situarsi alla frontiera del caos permette.di progredire! E' ciò che afferma la teoria biologica della complessità. Che appare a prima vista così paradossale, soprattutto per coloro che non abbiano osservato il gioco degli scacchi.
Molti biologi hanno dimostrato a che punto le difficoltà siano stimolanti per l' "ecosistema".
Si può forse immaginare un grande momento scacchistico senza una crisi che appaia insormontabile?
In un qualsiasi sistema perfettamente ordinato, ogni evoluzione si rivela impossibile.
Nello stesso modo, se regna il disordine più completo non ha luogo alcun progresso.
Tuttavia, in un sistema che sfiori il caos, tutto può essere modificato e possiamo migliorarci.
Non potendosi nutrire di sardine, qualche grosso pesce mangia dei calamari. Certe piante delle savane sono riuscite a spingersi dentro al deserto. Per le meduse l'oceano intero è una angusta prigione. Poiché le femmine non incontrerebbero mai e poi mai i maschi, esse depositano i loro ovuli sulla cresta delle onde, ed essi fanno altrettanto con i loro spermatozoi. Queste escrezioni si orientano le une verso le altre grazie alla forza della complessità! E' sempre la medesima che sovrintende allo sbocciare del genio scacchistico.
Aereo genio, nelle riflessioni che paiono condurlo alla deriva. Finché, in tanta complessità il genio "trova".
Pensare gli scacchi, come pensare, semplicemente, è un attività che non può realizzarsi che.soffrendo e sospirando.
I perdenti (con le loro dolorose smorfie di disgusto) riflettono più dei vincitori.
Nei pressi della Cattedrale di Leòn, grazie all'arte ed alla scienza dell'informatica, si aveva l'impressione di "vedere" il pensiero dei giocatori.
Il più aggressivo fra i Grandi Maestri, (Judith Polgar), era sicuramente sconcertante per le sue meditazioni labirintiche.
In questo Torneo si sono osservati quelli che vengono detti gli scacchi del futuro, ("advanced chess").
Nel XIX° secolo gli astronomi avevano supposto l'eventualità di una vita intelligente su Marte. Con i loro telescopi (e per la magia di un'illusione ottica!) avevano creduto che le tempeste di sabbia fossero dei canali.
Oggigiorno, i Marziani e le loro leggende,.go home!: la sonda spaziale Mariner ha rivelato che in realtà la faccia del pianeta non è che un deserto.
I costruttori dell'incredibile Cattedrale di Leòn ed i fondatori del Torneo informatico hanno posto a mal partito l'idea di una realtà intrinseca e perfino la nozione di causalità.
E' come se ambedue sorgessero da una scienza spirituale capace di mostrare l'interdipendenza di tutti i fenomeni.
Il Big Bang degli astrofisici ha rimpiazzato per molti la nozione religiosa della creazione.
Gli scacchi hanno egualmente avuto il loro inizio ed ora sono in piena espansione attraverso i tentacoli cerebrali dell'Informatica.
Con Dio e con.(Grande) Maestro?
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