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L'IRIS DEFORME DI HIROSHIMA
Lo scrittore giapponese Ibusè Masuji, il giorno del bombardamento di Hiroshima, ebbe una specie di presentimento: " Vedrò questa città per l'ultima volta ".
Più tardi apprese della capitolazione del Giappone.
Aveva giocato a scacchi per tutta la sera con il suo amico Masahiko Kiuchi.
Un secolo prima, l'ufficiale d'artiglieria Tolstoi fu così profondamente assorbito dal gioco che si dimenticò di far ritorno alla sua batteria. Perse la partita.così come la croce di San Giorgio che era a due dita dal veder brillare sulla sua casacca.
Era bello, Tolstoi, a 24 anni.e suicida!
L'amore e il gioco degli scacchi l'assorbivano. Come se tutte le delizie non potessero albergare che in essi.
Mezzo secolo più tardi egli si china sulla natura del gioco, dell'arte e dell'amore.
Nota su uno dei suoi quadernetti d'appunti: "Ogni arte ha il suo campo ben distinto, come nel gioco degli scacchi le case.Quando la superficie della scacchiera è utilizzata per intero, per lavorare occorre andare più in profondità.
E' così difficile! Allora le persone sconfinano sulle case contigue e si produce con la mescolanza qualcosa di nuovo. Ma la miscellanea musica con dramma, con pittura, con poesia o inversamente, non è più arte, ma la sua PERVERSIONE ".
Vi sono cattivi maestri che negli scacchi insegnano a timidi allievi alle prime armi o senza alcun talento o coraggio personale, come inizio strategie profonde con trenta pezzi in gioco, perché possano perdere in 35 mosse anche con un Maestro, con un ex Campione del mondo in una simultanea, saltando a piè pari il fascino della tattica, dei sottili trabocchetti, dell'immortale freschezza di un gambetto di Re, insiti nel gioco di altri tempi. Vogliono che si comprenda Nimzovitch senza far conoscere lo stupore del matto di Legal o il sublime Fegatello!
Certo, Clausewitz, Napoleone, Mac Arthur o altri grandi strateghi si sono ispirati a campioni come Ruy Lopez, Philidor o Morphy.
Per rivincita fu Lasker che tentò di generalizzare i meccanismi della guerra partendo dal gioco degli scacchi.
La teoria ipermoderna di Nimzowitch o Reti avrebbe potuto essere utile a Mao.
Il Grande Timoniere in effetti sognava di colpire le retrovie ed il morale del nemico grazie a minuscoli ma decisivi vantaggi.
L'indomani del bombardamento di Hiroshima, Masuji non scorse però i Cento Fiori del Grande Timoniere ma: " Un Iris ch'era fiorito fuori stagione.dalle sue foglie appuntite emergeva un gambo delicato ed all'estremità di questo gambo si schiudevano dei petali.deformi! "
Come l'apprendimento che nasce dagli insegnanti della.Perversione!
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