SUA MAESTA' LA CAPRA

"Quale epoca fu più fertile di miracoli?" si domanda il Vasari nelle "Vite dei più eccellenti architetti, pittori et scultori", senza conoscere la fecondità di questo anno scacchistico.
E' un periodo invero fertilissimo. Così fertile da scuotere il buon senso fino alle radici, tanto che sono spinto a rifiutare uno dei proverbi favoriti della vecchia Italia contadina: "Non vi è mai un cattivo raccolto per eccesso di grano": Anche il mondo degli scacchi, bisogna pur riconoscerlo, non ha mai conosciuto una tal messe di re. Da far invidia a quello della boxe, che non per nulla interessa sempre meno.
Poveri, infallibili, vecchi proverbi!
Ecco qui una quadriglia reale:
Il monarca della PCA (Associazione dei Professionisti di Scacchi ): Garry Kasparov.
A Londra ha messo in gioco il suo titolo con il britannico Short e, al ritmo di tre partite per settimana ed una ricompensa di 2,5 milioni di dollari sappiamo tutti com'è andata.
Il re della FIDE, Anatoly Karpov.
Ha messo in gioco anche lui il suo titolo con l'olandese Timman per avversario.
Il re dell'Esilio: Robert Fischer. Dopo aver confermato il suo titolo, scippatogli dalla nomenklatura sovietica, di fronte a Spassky per 5 milioni di dollari, s'è visto proporre da degli sponsor un duello contro non importa quale dei due K per 10 o 20 milioni di dollari.
Il Re dei Re. Egli non ha corpo ne anima, ne sangue. Il suo nome è Deep Blue ed è il figlio di Deep Thought (pensiero profondo )...ed il nipote di un celebre film pornografico con Linda Lovelace degli anni 70 ( Gola profonda ). Egli analizza 24 milioni di colpi al secondo e ben presto...un miliardo.
Karpov, impressionato ed al tempo stesso disgustato, ha dichiarato. "Anche gli aerei sono più veloci dell'uomo, ma essi continuano a misurarsi fra di loro nell'Atletica..."
Almeno in questo sono sulla sua lunghezza d'onda. fin dai tempi di una mia antichissima querelle con l'ASIGC e Telescacco, ove comparivano pezzi di dis- informazione giornalistica sui computer scacchistici, che nella migliore delle accezioni, venivano indicati come "i cretini". Si è sempre, ottusamente, creata una ingiustificata rivalità fra macchine create dall'uomo e l'uomo stesso.
Purtroppo, ancora recentemente, dagli schermi del TG regionale, ho dovuto sentire dalla voce di un giornalista-scacchista questa chicca. "Si sono svolte anche.. sfide ai PIU' PERFEZIONATI COMPUTER, che almeno per il momento restano inferiori ad un umano (evidentemente ci troviamo in Blade Runner.ndr) ben allenato (sic)...".
mi domando in quale particolarissimo recesso o torre eburnea vivano e vegetino questi signori. Una sola considerazione li salva: quanta malafede vi è a monte? Non è forse meglio guardare in faccia la nuda, cruda ed algida verità?