LUCIDI EROI E SQUALLIDI GENI

Sciagurato marinaretto ! Ho sempre creduto che il nodo borromiano figurasse ben in vista sulle insegne dei Borromei.
Tuttavia non l'ho visto raffigurato, contemplando il blasone della celebre famiglia piemontese nel palazzo di Senago...ma in un magazzino di libri , ed ornava le travi del soffitto!
E' composto da tre nastri uniti sotto forma di treccia. Se si spezza uno di essi , gli altri due si staccano egualmente , ed i tre elementi si separano.
Fu il simbolo della necessaria alleanza alle tre famiglie piemontesi per conservare il loro potere : i Visconti , gli Sforza e i Borromeo .
Per Lacan , questo nodo a tre nastri illustra la relazione tra il reale , il simbolico e l'immaginario , da cui derivano le iniziali R,S,I che inutilmente si cercherà cosa significhino nella lingua di Lacan sui testi scolastici : Hérésie .
Lo psicanalista immagina Sade come il cavallo sulla scacchiera , e la Donna come la promessa dell'amor cortese .
Quale corto circuito ! Anni più tardi , a Boston , nei mitici locali del mitico MIT , confessò : " Io penso con i miei piedi . E' soltanto là che io incontro ormai in me qualcosa di duro! "
Ma che piedi , signori miei ! In seguito sfumò d'altronde le sue affermazioni : " Il fatto è che non esiste ombra di pensiero . " E aggiunse : " E' quasi impossibile concepire l'enormità del peso che l'analizzato obbliga a sopportare all'analista coi fantasmi che lo perseguitano , è un peso paragonabile solo a ciò che un giocatore di scacchi deve sopportare sulle intenzioni del suo avversario . " E, molto prosaicamente , aggiungo io , considerando un avversario (categoria pousse-bois) come debba essere , corretto , e non un insopportabile smargiasso , tutto risolini ,pesanti apprezzamenti , sfottiture e graziose cantatine. Alle stratosferiche altezze Elo poi dei grandi , anzi grandissimi , Grandi Maestri , padroni del vapore , partono i veti , i distinguo , i "non allineato e quindi sgradito "...
Gata Kamsky , dopo essersi visto spogliare del suo titolo dai "KARSA Brothers " credo sia perfettamente d'accordo .
Lacanianamente !
Se mai dovesse tornare spero lo faccia come J.D. Salinger , esplosione di bomba , che , prossimo ai suoi 80 anni , sta per far apparire un suo libro , dopo trentanni di totale silenzio.
Solitario , è rimasto mezzo secolo in esilio con i suoi segreti , e senza altra passione che gli scacchi.
Chi può somigliare a questo grande misantropo che da mezzo secolo vive rinchiuso in una certosa del New Hampshire ? I suoi fans , agitatissimi, si domandavano: ha forse sepolto tutti i suoi desideri sotto a una scacchiera ?
In realtà un giorno , attanagliato dal pessimismo , tormentato dalla sua chiaroveggenza , disse che l'umanità non è altro che un avido pubblico , e che il suo dolore non lo riguardava.
A lui somiglianti tutti i più grandi. Negli scacchi , Morphy , come Fischer e come ora il giovane Kamsky.
In loro la lucidità ha il sopravvento sul dolore della rinuncia .
Che splendore !
Così si raggiunge il mito , e non consumando talento , creatività e finanche il genio in vane esercitazioni ripetitive , volte il più delle volte alla sola ricerca di squallido denaro , fino a ridursi al ruolo di patetiche macchiette .