AMBIGUITA', PASSIONI, FOLLIE, SPERANZE

Il personaggio di Topor: "L'Ambiguo" rappresenta l'ambivalenza del giocatore di scacchi tale e quale fu analizzata dallo psicologo e campione americano Reuben Fine.
Ne "L'Ambiguo", che è poi un ennesimo don Giovanni, egli si rimira nel lago ghiacciato, come un giocatore, e vi vede riflessa una donna: "Enigmatica e notturna, insaziabile, si credeva al riparo sotto i miei peli, ma l'improvvisa decisione di rasarmi l'ha smascherata ... Da quanto tempo era nascosta in me ?"
Il pedone degli scacchi, trasformandosi in donna, si pone la stessa domanda.
Ecco così che si comincia a comprendere come i più puntigliosi moralisti abbiano vietato gli scacchi.
Precisamente a causa di questa ambigua promozione.
A dire il vero la donna fece il suo ingresso negli scacchi come Regina, per divenire in seguito una semplice donna, priva di qualsiasi aristocrazia.
Gli scacchi, disse Faulkner, "Sono un gioco ove si riflettono tutte le passioni dell'uomo, le sue follie e le sue speranze. ", ma naturalmente a lui non piovve mai nel cervello l'idea che si potessero o dovessero proibire.
Questo non fu il caso dell'ayatollah Khomeini che affermò : " Gli scacchi fanno dell'uomo un essere perverso, distruggono il suo pensiero, ed allorchè li si pratichi troppo provocano uno squilibrio mentale. "
Eppure i GM d'origine persiana o nati in Iran sono l'incarnazione esatta del contrario.
E , neppur troppo curiosamente a ben intendere, senza riandare a tempi troppo remoti, fu don Milani, che, nella famosa lettera a V. Lampronti del 23.6.61, scrive " ...e non si gioca a scacchi mai. Perchè non vi è gioco più profondamente immorale,..."
Ciò che riflettono in verità gli scacchi attraverso i campioni del mondo è l'universo in cui quest'ultimi vivono : un prete "conquistador" spagnolo del XVI° secolo ( Ruy Lopez ), uno scrittore del Rinascimento italiano del XVII° ( G. Greco ), un compositore francese del XVIII° ( Philidor ), ed un prodigioso avvocato americano del XIX° (Morphy ), furono i migliori giocatori mondiali prima della nascita ufficiale del campionato del mondo.
Questo gioco non si lascia rinnovare, sommuovere, che da personalità irripetibili. Come mai potrà essere, all'alba del XXI° secolo, nell'unico "cervello" veramente fenomenale, certamente un nipotino di Deep Blue ?
Eppure, fino ad oggi, il suo fascino immortale sta anche nella sua ambiguità. Ne " L'Ambiguo " di Topor don Giovanni si risveglia a un tratto con accanto a lui una donna , a sua insaputa., che vorrebbe spadroneggiarlo. Pieno di rabbia e rimorso, l'Ambiguo prende una decisione : " Ho troppa stima di me stesso per potermi lasciar padroneggiare. In luogo di cercar delle padrone, vuol dire che eviterò le donne, ma per riguardo verso di loro per carità! "
Come fanno certi campioni, veri o presunti, dal cervello veramente disturbato, che spariscono dalla scacchiera e dal mondo, per carità, secondo loro, verso gli altri giocatori.
Come fanno tanti inguaribili spingilegno che, per non essere forse sospettati di ambiguità, non giungono mai a trasformare un pedone in donna. Prendono matto prima. A me , chissà perchè , capita sempre. Sarà dunque perchè son così schietto!