GLI SCACCHI SONO COMPLICATI, MIO CARO
Lewis Carrol immagina un problema di scacchi giocato da una fanciulla durante il suo sonnellino. Il gioco degli scacchi è presente in maniera assai rigorosa in "Alice nel paese delle meraviglie" e in " Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò".
Quello che è certo è che a Carrol non piace il freddo manicheismo del nero e del bianco e che, per molti, simbolizza il confronto sulla scacchiera fra il Male ed il Bene. Lui preferisce i pezzi Rossi e Bianchi che, come ha finemente analizzato Masolino D'Amico, in " Lewis Carrol, Attraverso allo specchio" (Ed. Studio Tesi, Pordenone 1990) rappresentano il dualismo fuoco-neve o Passione-Purezza.
Molto...potenti sono i pezzi rossi in Nabokov. In "Ada" (Ada or ardor: a family cronicle), considerato la summa della sua arte narrativa, tonano le tematiche a lui più care: la duplicità del reale, la passione del gioco, degli scacchi, del puzzle (come in Carrol! ) e l'ossessione del sesso, qui spinto fino all'estremo dell'incesto.
Anche Luigino, l'eroe del romanzo di Nabokov, scopre il gioco degli scacchi all'età di 10 anni, mentre, nel salone di famiglia, è in pieno svolgimento un'inquietante serata. Il bimbo si rifugia nello studio del padre. Immerso nell'oscurità, sorprende una conversazione tanto misteriosa quanto eccitante che descrive "le figure scolpite, serrate l'una contro l'altra, come avvinghiate, in un cofanetto."
Un celebre violinista discute al telefono con una donna ch'egli chiama "mia piccola". Allorquando il musicista lo scopre, nascosto dietro a un divano, gli...rivela i "magnifici pezzi" ed il gioco al quale essi corrispondono.
L'indomani, la bella zia di Luigino, in sua presenza, "fa volare una briciola di pane in pieno nella bocca di suo padre." In seguito questa zia lo conduce nello studiolo del padre e gli propone, seduttrice, "di giocare a qualchecosa, accarezzandogli dolcemente il collo."
Luigino coglie al volo l'occasione: vorrebbe imparare a giocare a scacchi; ma lei preferirebbe un altro gioco... " GLI SCACCHI SONO COMPLICATI, MIO CARO."
Ma poi, considerando la testardaggine del bimbo, strusciando le sue bell ginocchia contro le spalle di Luigino, regala al suo tenero nipote una lezione particolare...da ogni punto di vista. "Questi sono gli Ufficiali; questi i cavalli, e questi qui, sui fianchi, dei...cannoni."
Allora Luigino, bruscamente, le bacia la mano. E' la nascita di una divorante passione per la zia,...gli scacchi, e l'inizio d'un romanzo assolutamente geniale.
Non a tutti è dato in sorte d'imparare questo gioco così complesso in modo tanto affascinante.
Io l'ho imparato "solo" nel 46, all'Ymca, da un attempato sergente maggiore dei Marines! ( e si vede...dicono in coro.)
Oggi difficilmente si sogneranno problemi con pezzi bianchi e rossi o belle zie daranno lezioni seducenti. Addio raffinato erotismo, passioni, agonizzante romanticismo. Una botta e via! Quante svenevoli complicazioni! Ci attende un freddo agglomerato di plastica e silicio. Se ne gioverà il livello medio. Aumenterà l'Elo dei giovani cybor. Senon preferiranno giochi più iperrealistici ove tutto è a colri. Semplice. Veloce. Forse "terrà" il calciobalilla.
Ecco dove, pare, ci sta conducendo il mondo, come dice Bernard Henry-Levy nel suo "La barbarie dal volto umano": " L'infinita potenza del Progresso a velocità supersonica (non certo...a vele spiegate.) ci sta conducendo in un punto poco desiderabile: la catastrofe."
Ma ciononostante a tutti girerei il saggio consiglio che Carroll mette in bocca al Re sel suo Paese delle Meraviglie: "Inizia dall'inizio e vai avanti finché non arrivi alla fine: poi, fermati."
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