ZUCCHE VUOTE, SCACCHI E LETTEREUna considerevole (e pesante) massa di zucche vuote, uomini di..straordinaria pochezza, seggono su alti scranni, sono giunti ad esser Magnifici Rettori di importanti Università, capigruppo parlamentari. La profondità e vivacità delle loro idee lasciano interdetti e stupefatti. Come sarà mai potuto accadere? D'altra parte molti poeti, romanzieri, grandi attori dimenticati dalle sovvenzioni statali, artisti e drammaturghi, editorialisti di fama, osservano gli scacchi, i "poveri" scacchi, i loro campioni ed i loro prodigi, esitando tra una stizza variegata d'invidia e un'ammirazione ornata di..speranza.Anni orsono, un mio caro amico, Claudio Giacchino, giornalista e romanziere, mi confidava con rincrescimento: "Darei tutto per essere un Grande Maestro.. se i grandi giocatori di scacchi sapessero...che i loro doni ed il loro talento potrebbero, con una leggera e superficiale modifica della loro stupenda macchina mentale, produrre nell'ambito delle lettere o della filosofia delle opere straordinarie!"Ma i giocatori, i campioni di scacchi non si pongono, in genere, alcuna illusione sulle conseguenze intellettuali che può provocare un gioco così straordinario ed originale.Essi hanno, in genere, delle loro possibilità in altri regni dell'arte o della scienza la stessa considerazione che riservano per i loro poveri collaboratori, menti ottuse di "pousseurs de bois". Era lo stesso Aljechin che affermava che un campione di scacchi non era capace che di una cosa sola: giocar bene a scacchi. Claudio Giacchino incitava i giocatori a divenire scrittori o filosofi o artisti: "Perchè vi sono molte più combinazioni di idee nei loro cervelli che in quelli di quasi tutti gli autori, registi o politici."A dir il vero il campione di scacchi disprezza la letteratura, e non ha del tutto torto.La vittoria, al gioco, è determinata dalla forza e dal talento (l'Elo!) del giocatore, non dalle sue vaste ed importanti letture. In letteratura, l'opera dello scrittore si può associare, a caso, a spinte di compagni di congrega, inverecondi baratti ideologici, fino al raggiungimento di roboanti successi e premi grandemente immeritati, ovvero ad un vergognoso silenzio che come un sudario avvolge dei Grandi nell'indifferenza generale. Non è facile comprendere come esistano persone che scrivano libri in serie. Che potete aprire a pagina 1 e chiudere subito dopo senza aver perso nulla.Per gli scacchisti che vogliano..far carriera, ciò è quasi impossibile o comunque molto rischioso.Per maggior pulizia negli scacchi come in letteratura si dovrebbe imporre da parte degli..editori, se per avventura la nostra epoca oscura riemergesse alla luce, il principio di Baltasar Gracian: "Se ciò che è buono è breve, ciò sia due volte migliore e se ciò che è cattivo è scarso, questo non è mai abbastanza scarso."
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