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DEI E SEMIDEI, PULCI E ANGELI
La grande capitale "in delirio" accoglie i suoi "eroi".
I 10 chilometri dei Champs Elysées che li conducono all'Arco di Trionfo si mutano in un tortuoso serpente dai colori umani. Il Sindaco di Parigi dichiara che il giorno sarà festivo.
Il Presidente consegna agli eroi la più alta onorificenza nazionale.
Nella civilissima "douce" France si contano più di 1000 feriti.
Gli eroi non potranno mai essere Kasparov, o Anand, dopo una loro vittoria in un Campionato mondiale di scacchi.
Gli eroi sono stati quelli della rappresentativa della Francia.
L'epopea: la vittoria conseguita lo scorso anno nel Campionato di calcio, dopo aver sconfitto il Brasile.
I campioni di scacchi si accontentano di tuffarsi per metà sotto un'enorme bardatura di alloro. La defunta Unione Sovietica resuscitò questa usanza all'epoca in cui aveva la pretesa di costruire per "l'uomo nuovo" un radioso avvenire. Ad imitazione dei Greci antichi, che coronavano così i loro vincitori sportivi.
Ma, con.pusillanime timidezza, non osarono divinizzarli, come ai tempi di Pindaro, che compose per loro fastosi inni sacri.
Le prime competizioni, precedenti anche a quelle cantate da Omero, furono i cosidetti giochi funebri. Il vincitore aveva in dono gli onori, i beni, la donna, i figli del.defunto.
Ed a giusto titolo, perché si considerava che la sua riuscita non era dovuta né alla sua forza, né alla sua intelligenza, né alla sua abilità, ma all'aiuto degli Dei.
Stanno sparendo a una velocità inimmaginabile gli ultimi "eroi" paragonabili agli antichi Achei.
Quanto poco tempo è passato da quando udii un negro dell'Alabama, Holyfield, dichiarare, dopo una lotta durissima per riprendersi il titolo mondiale dei pesi massimi di pugilato, che il merito era solo di Gesù, che lo aveva aiutato. Uomini, non cloni.
I nostri vincitori, il campione di scacchi di oggigiorno, il grande cybergarry@kasparov.com deve accontentarsi, in questi grami tempi di assoluta decadenza, del solo aiuto d'una pulce di processore di computer.
L'ordine è: rapido, rapido, rapido.(verso dove?-tenta di spiegarmelo Hawcking, ma è per me confuso).
Vi fu un angelo (i diavoli non erano forse angeli?) che aveva risolto il problema dell'aggiornamento della partita e della mossa in busta e dell'infame zeitnot e delle turpi analisi notturne tramite una pulce velocissima. ( Se anche gli scacchi sono uno Sport, forse gli atleti possono correre una Maratona in due o tre puntate, come una telenovela?)
Il campionato del mondo si sarebbe dovuto giocare senza più partite finite in una sorta di coitus interruptus, senza più falangi di uomini di fatica e computer in soccorso del grande professionista.
Al fine di eliminare gli aggiornamenti e lo zeitnot, Fischer, e chi altro? inventò, non l'acqua calda, non auspici da politicante o sindacalista, ma l'uovo di Colombo : un OROLOGIO PANACEA.
All'inizio ognuno dei due giocatori avrebbe avuto a disposizione 90 minuti a cui si aggiungeva un minuto ad ogni mossa! Geniale! Bobby, certamente, è risoluto a vivere nell'immortalità!
Macché! Meglio il quick finish, meglio poi spareggi semilampo! E per colmare la misura: BLITZ!
Così, senza idee, senza valore, senza stile, miserabilmente, si assegnerà il Titolo di campione del mondo.
Rapido, rapido, rapido.
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