RE E PICCOLI SOLDATI DI PIOMBO

In Times Square (New York), due pittori "concettuali", Tibor Kaiman e Scott Stowel, amanti degli scacchi, frequentatori del famoso Manhattan Chess Club, hanno rizzato in piena 42° Strada un'opera d'arte di 6 metri X 30. E' un pannello color giallo banana che porta un'immensa scritta in grandi caratteri neri: "EVERYBODY" (tutti).
Ad un metro dal terreno, in pieno centro geometrico, per lo stupore dei passanti e per affascinare gli esperti, vi è una sedia in legno dei più correnti dipinta in rosso e fissata al pannello.
Io chiedo che i due monarchi che sono sorti dai due Campionati rivali di Londra e Giacarta siano incoronati nello stesso giorno su questa sedia elevata alla dignità di un trono.
E perché no? Si potrebbe così festeggiare, circondati dai loro piccoli soldati di piombo, i vincitori della maggior parte degli scrutini.
Ed i vinti? Durante il periodo vedico, alla fine del 2° millennio, l'India non solo ha immaginato il primo mutamento degli Scacchi (il Chatarunga), ma anche un inferno per i perdenti.
E' un luogo sotterraneo chiamato Karta (buco), o Vavra (prigione), o Parshana (abisso).
Là hanno dimora i Preta, i vinti, dopo la morte. Essi conducono una vita fantomatica.
Sono incapaci di sentimenti e di piacere, ma, per rallegrare le loro serate tanto grigie, possono tornare sulla terra per tormentare i viventi.
E' così assurdo trascinarsi in una vita vuota, come un battello incagliato!
Così come riuscire. Ahi, ahi, coloro che non accettano di buon grado queste due facce della fatalità divengono ipocondriaci.
Nell' "Eneide", Virgilio li ode commiserarsi: "Le loro vite malaugurate sono così miserabili che ogni più piccola cosa li rende invidiosi.".