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DA ATAHUALPA A LOLITA
Nel 1970, grazie al satellite sovietico Soyuz 9, ebbe luogo la prima partita a scacchi disputata fra terra e cielo. Si può supporre che la prima partita giocata fra il Vecchio ed il Nuovo Mondo vide fronteggiarsi Pizarro e l'imperatore Atahualpa. Il conquistatore , con certezza, non dovette sforzarsi molto per lasciargli la vittoria. Per chi mai non l'avesse saputo, apprendiamo infatti dalle "Spigolature" de L'Italia Scacchistica di Dicembre che Atahualpa, come riferiva il funzionario spagnolo Gaspar de Espinosa: "..xuega al Ajedrez harto bien ". Comprovata la innegabile violenza insita nel nobil gioco, questo fu senz'altro un motivo in più che indusse il..gentiluomo Pizarro ad assassinarlo e impadronirsi del Perù.
E' da allora, penso, che certi gentiluomini "valgono un Perù".
La prima partita in cui fu opposto un Grande Maestro ad un alto dirigente della nomenklatura, vide affrontarsi l'allora ministro dell'Economia della Cuba comunista, il "mitico" "Che" ancor oggi di moda, effigiato sulle magliette che i giovani contestatori acquistano ..alla Standa, ed il Campione d'America Miguel Najdorf: In 16 mosse, Sua Eccellenza riuscì ad approdare ad una vantaggiosa posizione. Invece di approfittare del vantaggio di avere i pezzi bianchi e di giocare in simultanea il prode chiese la patta.
Riservando tutto il suo coraggio per uccidere indiani nelle montagne della Bolivia.
Nel 1968, per la prima volta, due cosmonauti vollero distrarsi giocando a scacchi contro Hal, il loro grande computer. Ciò ebbe luogo in "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick.
Sei anni prima, questo grande, poliedrico regista, era riuscito, grazie al trionfo del suo film "Lolita ", a far uscire dal limbo dove vegetava, un giocatore di scacchi pressoché sconosciuto, che, fra gli altri libri, aveva già scritto 17 romanzi: Nabokov.
La nomenklatura sovietica aveva tentato di seppellirlo vivo. Non in modo metaforico.
Vi è nel film anche,naturalmente, in piena sintonia con il capolavoro letterario, più di una scena scacchistica, in cui il professor Humbert Humbert (James Mason) tenta disperatamente di insegnare il gioco alla svampita madre di Lolita (Shelley Winters).
Senza mai commiserarsi, Vladimir Nabokov comincia così le sue "Memorie" : "(....) la nostra esistenza non è che una breve fessura di luce fra due eternità di tenebre".
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