GENTILEZZA, EFFICACIA E..INSULSAGGINE

Gentilezza, efficacia e ...insulsaggine. François Jullien, nel suo "Elogio dell'Insulso", ponendosi molto vicino al torinese Gianni Vàttimo ed al suo Pensiero debole, sembra, fra altre sottigliezze, analizzare l'arte di giocare a scacchi di Maestri come Karpov o Capablanca.
Ma si direbbe pure che ci metta in guardia verso la difficoltà di apprezzare quest'arte così...spettacolosa. Secondo lui, l'ideale confuciano dell'insulsaggine non ha nulla a che vedere con la mediocrità dell'"aurea mediocritas" ovverossia con una tentennante prudenza.
E neppure si voglia ridurre questo ideale alla "medietà" aristotelica; poiché quest'ultima è esclusivamente morale.
Esso riposa sulla percezione d'una caratteristica fondamentalmente "neutra" della natura dell'uomo.
Per la tradizione cinese confuciana l'autentica efficacia prorompe da questa neutralità.
E' perché, se chiunque può distinguere differenti sapori, l'insulsaggine, l'insipidità, la scipitezza, è ciò che vi è di più difficile da apprezzare; il massimo della perfezione.
Infatti la si può gustare all'infinito.
Per Lao-Tsè l'insulso ci libera da effimeri capricci: tutti i sapori sono, in fin dei conti, deludenti, essi attraggono, ma senza soddisfare mai appieno.
L'arte che trae beneficio da un'insulsa intuizione è la più sensibile alla insipidità fondamentale del mondo. La più raffinata.
L'insulsaggine si rivela attraverso la musica, la pittura...e gli scacchi, direi.
Per questa corrente di pensiero, (così moderna nella sua antica origine orientale!) l'insulsaggine diviene esperienza e porta financo il suggello dell'autenticità.
Roland Barthes, nel 1975, quando visitò la Cina, scrisse: " Nuovi orizzonti si svelano: quello della gentilezza o, meglio ancora, dell'insulsaggine".
E' ciò che si potrebbe dire d'una partita di scacchi di Karpov. Colui che viaggia ormai, pingue e pasciuto, coi piedi su una nuvola (suppongo in plastica non biodegradabile) di un coefficente Elo di vertiginosa magnitudine. (Che non siano un pò da rivedere anche certe formule di insigni matematici?)
E di tutti coloro, che pur ai più bassi stadi della bravura, lo imitano.
Tanto, ed in modo così raffinato, egli ha fatto per la creatività di questo artistico sport.
In questo alto medioevo della creatività in cui le nostre brevi vite si dibattono, il nobil gioco sta anch'esso divenendo null'altro, temo, che un misero passatempo, molto indicato a ragionieri professionali della scacchiera ed a esperti di computer. Certo, vi è anche in questo squallido panorama, chi ha il microprocessore più veloce.